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Marco De Iapinis: ecco i miei strumenti da commercialista digitale

Come si è evoluta la professione fiscale dagli albori della transizione digitale in corso fino a oggi? Ecco un approccio strategico che ne coglie le opportunità per innovare e accelerare il proprio lavoro
Un’intuizione in tempi di crisi può trasformare una difficoltà in opportunità da cogliere: la prima evidenza che il Dott. Marco De Iapinis, commercialista e revisore legale, vuol portare all’attenzione di chi lo ascolta (o legge) è questa. 
Cogliere dunque i vantaggi offerti dalla tecnologia, dotarsi di strumenti innovativi e cambiare approccio in senso strategico per accrescere le proprie competenze e quelle del proprio studio si rivela di certo vincente e consente di aprirsi a nuove e stimolanti collaborazioni e ampliare la portata della propria professione. 
Ecco come si è evoluta la professione del commercialista con la trasformazione digitale. 

Dott. De Iapinis, ci descriva il suo campo di specializzazione, da quanto tempo esercita la professione e quali sono le principali aree in cui si concentra la sua attività.

Mi sono abilitato alla professione di Dottore Commercialista e Revisore legale nel 2009, dopo 3 anni obbligatori di tirocinio, quelli che per chi si abilita oggi sarebbero 18 mesi. 
Il mio studio, ubicato a Roma, oggi ha le seguenti aree principali: 
1) Controllo di gestione;
2) Revisione;
3) Operazioni straordinarie;
4) Compliance fiscale e contabile.
Come premessa, ringraziandovi di questa opportunità, vorrei iniziare con una piccola digressione sulla nascita dello studio.
Ormai dodici anni fa, quando l’Italia viveva le conseguenze delle crisi economico/finanziarie globali, compresi che si era davanti ad un cambiamento epocale, ogni azienda cioè avrebbe dovuto adottare strumenti innovativi di misurazione delle performance. 
Fu così che decisi di associare, allo svolgimento della professione, un Executive Master in Business Administration.
Terminato questo percorso decisi di mettermi in proprio proponendo alle aziende, anche quelle più diffidenti per via della mia giovane età, una consulenza con approccio da controller di gestione, che desse quindi alla governance informazioni tempestive, utili per prendere decisioni di natura strategica. 
Nello stesso periodo, poi, ebbi la grande fortuna di iniziare a collaborare col mondo universitario, dove oggi sono cultore della materia in “Bilancio e principi contabili” e docente in un master di secondo livello.

L’avvento del digitale, di cui lei ha compreso la portata travolgente, come ha influenzato e cambiato la sua professione e quali sono state le principali sfide e novità che ha dovuto affrontare? 

Lo sviluppo digitale in corso svolge un ruolo fondamentale nello svolgimento della professione secondo quella che fu, dodici anni fa, la mia scelta strategica.
Per fare un esempio, strumenti come la fatturazione elettronica o gestionali più elastici e user friendly mi hanno consentito di velocizzare entrambe le fasi di lavoro, sia quella di immissione dati, meno percepita e apprezzata dal cliente, ma fondamentale sia molto precisa, sia quella di estrazione degli output informativi. A proposito di questi ultimi, per fare un ulteriore esempio, strumenti di calcolo e analisi degli indici di bilancio mi hanno consentito di produrre più velocemente gli output richiesti dalla direzione aziendale, necessari a prendere le decisioni strategiche di cui parlavo prima, consentendomi sia di ridurre i margini d’errore, sia di ampliare la clientela seguita.

Quali sono stati i principali strumenti digitali che hanno contribuito maggiormente ad aiutarla nella sua professione?

Facile rispondere, gli strumenti che utilizzo attualmente, ovvero Genya e One FISCALE, che ritengo integrerò a breve con Revisya.

Quale impatto ha avuto l’utilizzo nelle attività quotidiane della soluzione One FISCALE? Quali sono gli aspetti che valorizza maggiormente di questa soluzione integrata?

One FISCALE ha un impatto trasversale su tutta l’attività di studio.
Infatti, oltre a fornire una vastissima documentazione scientifico/informativa di supporto con riferimento alla compliance contabile e fiscale, penso ad esempio agli articoli di noti esperti, OneFiscale offre la possibilità di monitorare la normativa con le sue evoluzioni o di verificare gli orientamenti della giurisprudenza.  
Oltre ciò, trovo utilissimi gli “experta” attivabili a seconda delle specializzazioni di studio, o delle nuove attività che lo studio voglia lanciare, oltre che gli strumenti applicativi sempre preziosi per fornire ai clienti risposte veloci e precise alle domande di tutti i giorni.
Di One FISCALE apprezzo quindi sia la vastità dei contributi di tipo teorico sia la capacità di fornire un supporto validissimo nell’applicazione pratica di tutti i giorni

Come vede questo momento particolarmente segnato da querelle e discussioni in merito al sopravvento delle tecnologie all’avanguardia sull’operato dell’uomo? Secondo lei davvero possono sostituire il lavoro umano? 

Riguardo quest’ultima domanda vorrei gettare un’ancora di speranza ai più giovani o a chi teme il progresso tecnologico.
Tanti anni fa il nostro lavoro era principalmente rappresentato dall’elaborazione dei dati ai fini degli adempimenti fiscali. Oggi tutto è già cambiato, il dottore commercialista (e revisore legale mi sento d’aggiungere) deve vedere gli strumenti digitali e innovativi come acceleratori della propria attività e non come dei sostituti, consentendogli di ampliare il suo campo d’azione.
Il pensiero umano e la sua capacità di analisi non credo saranno mai sostituiti da questi strumenti, piuttosto dagli stessi supportati attraverso una maggiore mole di informazioni e simulazione di scenari. 
In questo modo la “parte” consulenziale del nostro lavoro trova maggiore sbocco e, lasciatemi dire, nella parte consulenziale esistono molte più opportunità di sviluppo e differenziazione o diversificazione.
Concludo ringraziando nuovamente per questa intervista, è sempre un piacere percepire interesse per il proprio pensiero.

Fonte IPSOA